Per commemorare la vittoria dei cristiani contro i turchi nella battaglia di Lepanto del 1571, il papa dell’epoca, s. Pio V, istituì la festa di S. Maria della Vittoria nel giorno della ricorrenza, il 7 di ottobre. Fu il suo successore, papa Gregorio XIII a portare la festa alla prima domenica di ottobre consacrandola al Rosario, questo per ricordare che la vittoria era stata conseguita principalmente grazie alla recita dei Rosari che s. Pio V aveva richiesto a tutto il mondo cristiano a sostegno dell’impresa.
Infatti, il Rosario era stato consegnato dalla Madonna a San Domenico Guzman alcuni secoli prima proprio come «arma» per sconfiggere le eresie!
Nel 1913 s. Pio X riportò la festa alla data fissa originaria del 7 ottobre nel calendario liturgico,
ma i festeggiamenti tradizionali, nella maggior parte delle località, sono restati alla prima domenica di ottobre.
Un cero per la Santissima
Nel centro storico di Guardiagrele abbiamo a disposizione la piccola chiesa della Madonna del Rosario posta nel punto più alto del centro abitato. Al suo interno possiamo trovare una cappella riservata alla Madonna del Rosario di Pompei e, alla sua destra, la riproduzione di un dipinto riguardante la battaglia di Lepanto. Il dipinto originale fu fatto realizzare dai reduci della battaglia che avevano combattuto sulla nave ammiraglia del comandante don Giovanni d’Austria quale ex-voto alla Madonna del Soccorso nella chiesa di San Pietro a Majella di Napoli. Il comandante aveva, infatti, ricevuto un’immagine di quella Madonna dal priore del convento napoletano, padre Giovan Battista De Luca da Guardia Grele.
La chiesa guardiese, fino al XVI secolo, era annessa ad un convento di Domenicani e dedicata a S. Maria della Pietà. In occasione di una profonda ristrutturazione nel corso del XVII secolo, la dedica venne modificata a favore della Madonna del Rosario. Tale scelta potrebbe essere stata motivata dal fatto che, dopo la battaglia di Lepanto, le scorrerie saracene lungo la costa adriatica avevano ripreso vigore e si inoltravano anche nell’interno abruzzese andando a colpire i centri più fiorenti. La presenza ben visibile della Madonna del Rosario poteva rappresentare un efficace strumento di dissuasione per gli attaccanti e di sostegno per gli abitanti.
Ultimo aggiornamento ( 06 Ottobre 2024)


